Spagna, perquisita la sede del Psoe per sospetto finanziamento illecito: cresce la pressione su Sánchez e il governo
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Spagna, perquisita la sede del Psoe per sospetto finanziamento illecito: cresce la pressione su Sánchez e il governo

La polizia ha perquisito la sede del Partito socialista spagnolo nell’ambito di un’inchiesta su un possibile finanziamento illecito del Psoe, aprendo un nuovo e pesantissimo fronte politico e giudiziario attorno al governo di Pedro Sánchez.

Spagna, perquisita la sede del Psoe per sospetto finanziamento illecito: cresce la pressione su Sánchez e il governo
Pedro Sanchéz
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27 Maggio 2026 - 13.31


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La polizia ha perquisito la sede del Partito socialista spagnolo nell’ambito di un’inchiesta su un possibile finanziamento illecito del Psoe, aprendo un nuovo e pesantissimo fronte politico e giudiziario attorno al governo di Pedro Sánchez.

I prossimi giorni e le prossime settimane si preannunciano infatti particolarmente difficili per il premier spagnolo, per la sua famiglia, per il PSOE e per l’intero esecutivo.

Domani il fratello minore del premier, David Sánchez, comparirà a processo con l’accusa di aver ottenuto un incarico costruito su misura dal consiglio provinciale socialista della città sud-occidentale di Badajoz nel luglio del 2017, quando suo fratello era già segretario nazionale del PSOE ma non ancora capo del governo.

Nel frattempo, il giudice che sta indagando sulle accuse rivolte alla moglie del premier, Begoña Gómez, l’ha convocata per il 9 giugno. Gómez è accusata di aver sfruttato la propria posizione di consorte del primo ministro per ottenere sponsor destinati a un master universitario da lei diretto e di aver utilizzato fondi pubblici per pagare un’assistente che l’avrebbe aiutata anche in questioni personali.

Sia David Sánchez sia Gómez hanno respinto ogni addebito. Entrambi sono finiti sotto indagine dopo denunce presentate da Manos Limpias (“Mani Pulite”), organizzazione che si definisce sindacato ma che è nota per i suoi legami con l’estrema destra e per il frequente ricorso ai tribunali contro avversari politici.

Il premier ha sostenuto che la sua famiglia è vittima di una “campagna di molestie e intimidazioni” orchestrata da oppositori politici e mediatici. Sánchez ha inoltre messo apertamente in discussione l’indipendenza di parte della magistratura spagnola, affermando lo scorso anno che «non c’è dubbio che vi siano giudici che fanno politica e politici che cercano di fare giustizia».

La situazione si è ulteriormente aggravata per i socialisti la scorsa settimana, quando anche l’ex primo ministro socialista José Luis Rodríguez Zapatero è stato posto sotto indagine nell’ambito dell’inchiesta sul salvataggio pubblico di una compagnia aerea legata al Venezuela durante la pandemia di Covid.

Figura simbolica della sinistra spagnola e capo del governo dal 2004 al 2011, Zapatero dovrà comparire davanti al giudice il 18 e 19 giugno.

L’indagine riguarda il salvataggio statale da 53 milioni di euro concesso nel marzo 2021 alla compagnia aerea Plus Ultra. I magistrati stanno verificando se l’azienda abbia fatto un “uso improprio” dei fondi pubblici ricevuti, mentre la polizia anticorruzione indaga sull’ipotesi che la compagnia abbia utilizzato il denaro del salvataggio per riciclare fondi provenienti dal Venezuela attraverso Francia, Svizzera e Spagna.

Secondo il giudice istruttore, Zapatero avrebbe diretto «una struttura gerarchica di traffico d’influenze» finalizzata a «ottenere benefici economici attraverso mediazioni ed esercizio di influenza presso organismi pubblici a favore di terzi, principalmente Plus Ultra».

Zapatero ha diffuso la scorsa settimana un video nel quale ha ribadito la propria innocenza e dichiarato la piena disponibilità a collaborare con la magistratura.

«Vorrei riaffermare che tutta la mia attività pubblica e privata si è sempre svolta nel pieno rispetto della legge», ha detto, aggiungendo di non aver mai compiuto «alcuna azione» relativa al salvataggio della compagnia aerea.

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