Ci si può mai fidare di Putin e del suo socio bielorusso? Ecco perché la Polonia chiuderà completamente il confine con la Bielorussia la notte del 12 settembre. Lo ha annunciato il primo ministro Donald Tusk, e lo riferisce Reuters. La chiusura è dovuta alle esercitazioni militari russo-bielorusse “West-2025”, che si terranno dal 12 al 16 settembre sul territorio della Bielorussia.
“Venerdì iniziano le manovre russo-bielorusse, nelle immediate vicinanze del confine polacco…per motivi di sicurezza nazionale, chiuderemo il confine con la Bielorussia, compresi i valichi ferroviari”, ha detto Tusk. Il primo ministro di Varsavia non ha specificato quando è prevista la riapertura del confine.
Ci sono due posti di blocco al confine bielorusso-polacco: “Brest” (per il trasporto di passeggeri su strada) e “Kozlovichi” (per il trasporto merci). Il servizio ferroviario passeggeri tra la Bielorussia e i Paesi dell’UE è stato sospeso nel 2020 per la pandemia di coronavirus. Da allora non è stato più ripristinato. Le merci continuano a essere consegnate su rotaia.
Il Ministero della Difesa della Bielorussia ha affermato che lo scopo delle esercitazioni sarebbe quello di “testare le capacità della Bielorussia e della Federazione Russa a garantire la sicurezza militare dello Stato dell’Unione e la prontezza a respingere possibili aggressioni”.
Ah, ecco, perché la minaccia potrebbe venire dalla Polonia, non da Russia e Bielorussia insieme… Per completare il quadro, durante le esercitazioni – viene detto – verrà elaborata la pianificazione per l’uso di armi nucleari e del sistema missilistico Oreshnik. Rassicurante.