Le prigioni di Ilaria Salis: "Cimici nel letto, scarafaggi nei corridoi e una sola ora d'aria al giorno"
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Le prigioni di Ilaria Salis: "Cimici nel letto, scarafaggi nei corridoi e una sola ora d'aria al giorno"

Condizioni terribili: il racconto che fa, ad ottobre scorso, Ilaria Salis della sua prigionia in un carcere di Budapest in un memoriale scritto il 2 ottobre e diretto al suo legale italiano, quando era in carcere da 8 mesi e le

Le prigioni di Ilaria Salis: "Cimici nel letto, scarafaggi nei corridoi e una sola ora d'aria al giorno"
Ilaria Salis
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31 Gennaio 2024 - 22.55


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Una condizione horror: una cella completamente chiusa, cimici nel letto, scarafaggi nei corridoi, vitto scarso. Secondo quanto riporta in esclusiva il `Tg La7´ è il racconto che fa, ad ottobre scorso, Ilaria Salis della sua prigionia in un carcere di Budapest in un memoriale scritto il 2 ottobre e diretto al suo legale italiano, quando era in carcere da 8 mesi e le era vietato parlare.

Salis racconta le circostanze dell’arresto quando le vengono sequestrate scarpe e vestiti «ad eccezione di mutande, reggiseno e calzini» e «sono stata costretta a rivestirmi con abiti sporchi, malconci e puzzolenti che mi hanno fornito in questura e ad indossare un paio di stivali con i tacchi a spillo che non erano della mia taglia». Resterà con questi vestiti per cinque settimane, riferisce il TgLa7, per sette giorni non avrà carta igienica, sapone e assorbenti, beni di prima necessità che rimedierà solo grazie a una detenuta ungherese. «Sono rimasta per 5 settimane senza ricevere il cambio lenzuola, per i primi tre mesi sono stata tormentata dalle punture delle cimici da letto – scrive ancora – Oltre alle cimici nelle celle e nei corridoi è pieno di scarafaggi» invece «nel corridoio esterno appena fuori dall’edificio spesso si aggirano topi». «Oltre alle manette, qui ti mettono un cinturone di cuoio con una fibbia”, scrive la detenuta.

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Quanto al vitto, nel memoriale di ottobre, Salis racconta: «Il carrello passa per la colazione e per il pranzo ma non per la cena, a colazione di solito si riceve una fetta di salume che spesso è in cattivo stato. A pranzo danno zuppe molto acquose in cui c’è pochissimo cibo solido, ma dove in compenso spesso si trovano pezzi di carta o di plastica, capelli o peli». Quanto alla detenzione, nel memoriale mostrato dal `TgLa7´, c’è scritto che «si trascorrono 23 ore su 24 in cella completamente chiusa, c’è una sola ora d’aria al giorno e la socialità non esiste». Salis spiega che non ha potuto iscriversi alle lezioni di scuola elementare ungherese, lingua in cui avvengono tutte le comunicazioni, con la motivazione che «non parla ungherese».

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