Kadyrov teorizza la rappresaglia: "Se non troviamo chi ci minaccia uccideremo il padre o il figlio..."
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Kadyrov teorizza la rappresaglia: "Se non troviamo chi ci minaccia uccideremo il padre o il figlio..."

Che il capo della Cecenia, Ramzan Kadyrov, fosse un bel tipino, lo si sapeva. Prova ne sia il modo in cui ha cresciuto i figli.

Kadyrov teorizza la rappresaglia: "Se non troviamo chi ci minaccia uccideremo il padre o il figlio..."
Putin e Kadirov
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3 Gennaio 2024 - 16.42


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“Se qualcuno minaccia la sicurezza pubblica e non riusciamo a trovarlo, troveremo sicuramente un suo parente, un fratello, suo padre. Ebbene, sarà lui a pagare, verrà ucciso”. Che il capo della Cecenia, Ramzan Kadyrov, fosse un bel tipino, lo si sapeva. Prova ne sia il modo in cui ha cresciuto i figli.

Kadyrov, “braccio armato” di Putin, durante un incontro con i comandanti e i capi delle unità del ministero degli Affari interni e della Guardia nazionale, con queste parole, e appellandosi ad antiche regole, ha chiesto di punire i parenti di coloro che hanno commesso crimini, per i ( presunti )crimini commessi dal parente in fuga. Kadyrov ha pubblicato un video dell’incontro sul suo canale Telegram. La didascalia del video dice che Kadyrov “ha invitato gli agenti [delle forze dell’ordine] a essere estremamente vigili e a fermare qualsiasi manifestazione di violazione dell’ordine”.

“Qualsiasi tentativo di attentare alla vita di una persona ricadrà sui parenti dell’autore del reato. I parenti stretti – secondo il leader ceceno – dovrebbero sapere cosa sta facendo un rappresentante della loro famiglia, ed essere responsabili per lui, che è ciò che l’adat ceceno ci ha insegnato per secoli”.

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In particolare – hanno notato gli oppositori – Kadyrov ha lanciato un messaggio preciso con alta carica intimidatoria: la possibilità di uccidere i parenti di coloro che hanno commesso l’omicidio. Impunemente, naturalmente.

“Se qualcuno di voi nota il minimo pericolo o semplicemente ha un sospetto, dovrebbe immediatamente prestare attenzione. Non importa chi sia o di chi sia figlio. Se qualcuno invade la sicurezza pubblica, e se non troviamo nemmeno il colpevole, non continueremo a cercarlo, ma troveremo sicuramente il suo parente. Come è consuetudine da tempo immemorabile, se uno dei parenti era colpevole e il criminale non poteva essere trovato, allora suo fratello, suo padre, veniva ucciso. Così sarà molto rapidamente soddisfatta la nostra vendetta di sangue”.

Per non lasciare vie di fuga a questa drastica regola, il leader ceceno ha aggiunto che poco varrà una eventuale presa di distanza della famiglia, non sarà risparmiata dalla vendetta: “Altrimenti, una persona uccide qualcuno e se ne va in giro impunemente, e i suoi parenti cominciano ad abbandonarlo. No, non ci può essere rifiuto dei parenti che li metta a riparo fino a quando non uccidiamo qualcuno della loro famiglia”.

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