Il ministero degli Esteri della Lituania ha inviato una nota di protesta all’ambasciata degli Esteri di Bielorussia, esortando il paese a sospendere il processo di accensione della seconda unità della centrale nucleare di Astravec fino a quando non saranno attuate le necessarie misure per migliorare la sicurezza e non saranno rigorosamente rispettati i requisiti internazionali in materia di sicurezza nucleare e ambientale.
Nella nota si afferma che la scelta del sito di Astravec, situato a pochi chilometri dal confine con la Lituania, non avrebbe tenuto conto della densità e della distribuzione della popolazione lituana al di là del confine, né dell’eventuale impatto negativo dell’attività della centrale sull’ambiente e sui residenti.
Inoltre, già in precedenza, Vilnius aveva sollevato preoccupazioni riguardo alla costruzione della centrale, sottolineando la mancanza di considerazione riguardo al posizionamento delle scorie radioattive e al trattamento e allo stoccaggio del combustibile nucleare esausto in Bielorussia. Inoltre, venivano ignorati i possibili problemi ambientali legati all’utilizzo delle acque del fiume Neris, che attraversa l’intera Lituania, per il raffreddamento dei reattori della centrale nucleare.