– Durante la tentata marcia su Mosca del Gruppo Wagner, un contingente dei mercenari guidati da Yevgeny Prigozhin si sarebbe pericolosamente avvicinato a un arsenale nucleare stoccato in una base fortificata dell’esercito russo. Lo riporta il sito della Reuters spiegando che la scoperta arriva grazie a immagini pubblicate online e interviste a locali.
Le fonti a disposizione non permettono di localizzare il contingente della Wagner a meno di 100 km dalla base nucleare di Voronezh-45. Ma in un’intervista il capo dell’intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov sostiene che i miliziani si sarebbero spinti oltre. Budanov ha sostenuto che il contingente del Gruppo Wagner avrebbe raggiunto la base nucleare con l’intenzione di acquisire piccoli dispositivi nucleari di epoca sovietica per «alzare la posta in gioco» nel loro ammutinamento.
«Perché se si è disposti a combattere fino all’ultimo uomo in piedi, questa è una delle strutture che alza significativamente la posta in gioco», ha detto Budanov. Fonti vicine al Cremlino citate dalla Reuters hanno in parte confermato il resoconto di Budanov, ma hanno solo asserito che la Wagner «è riuscito a entrare in una zona di particolare interesse, a seguito della quale gli americani si sono agitati perché lì sono immagazzinate munizioni nucleari».
Per i funzionari degli Stati Uniti, invece, il racconto di Budanov porta con sé più di un dubbio. Il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Adam Hodge, ha dichiarato che «non siamo in grado di corroborare questo rapporto» e che «non abbiamo avuto alcuna indicazione che armi o materiali nucleari fossero a rischio». (A