Impossibile pensare all'Europa senza Moldavia, Ucraina e Balcani
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Impossibile pensare all'Europa senza Moldavia, Ucraina e Balcani

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa congiunta a Madrid con il premier spagnolo Pedro Sanchez

Impossibile pensare all'Europa senza Moldavia, Ucraina e Balcani
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4 Luglio 2023 - 09.38


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Quale futuro per l’Europa? “Possiamo cercare di immaginare come sarà l’Unione europea nei prossimi anni: possiamo immaginarla senza l’Ucraina, senza la Moldova, senza il Balcani occidentali, e immaginare quelle parti d’Europa sotto l’influenza della Russia o della Cina?” E’ la domanda che ha posto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa congiunta a Madrid con il premier spagnolo Pedro Sanchez, al termine del tradizionale incontro del collegio dei commissari con il governo che assume la presidenza semestrale di turno del Consiglio Ue.

“No, è impossibile”, è stata la risposta che ha dato la stessa von der Leyen. “Quindi – ha continuato la presidente della Commissione – la direzione di viaggio è chiara. E naturalmente è per questo che ora dobbiamo cominciare a pensare come assicurare che l’Europa sia intera, che questi paesi siano parte dell’Unione europea”. 

Poi naturalmente, ha aggiunto la presidente della Commissione Ue, insieme a queste decisioni di principio, “dovremo anche discutere di come come sarà il processo decisionale”, ovvero di come lo si dovrà adattare alla nuova realtà dell’allargamento, “e dei finanziamenti comuni, di come saranno allocati, di quali saranno le politiche comuni che porteremo avanti, e di quali saranno i punti di forza che vogliamo sviluppare nell’Unione europea”.

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Insomma, “queste sono le questioni di principio che dobbiamo chiederci”, e va fatto “indipendentemente da quale sarà il mio futuro”, ha detto von der Leyen, rispondendo così anche a una domanda sulla sua probabile candidatura a succedere a sé stessa alla guida della Commissione l’anno prossimo. Sono questioni, ha concluso, che “dovremmo affrontare il più presto possibile, perché ci vorrà tempo per arrivare alla conclusione”.

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