Una bugia, perché è abbastanza sotto gli occhi di tutti gli osservatori internazionali il fatto che che i mercenari di Prigozhin siano stato il braccio armato di Putin all’estero.
Le attività del Gruppo Wagner in Africa sono questioni private nelle quali lo Stato russo «non ha nulla a che fare». Lo ha assicurato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo la rivolta dell’organizzazione di mercenari guidata da Yevgeny Prigozhin, le cui unità lo scorso fine settimana sono arrivate a 200 chilometri da Mosca.
«L’organizzazione ha un’attività indipendente lì. E lo Stato non ha nulla a che fare con questa attività», ha dichiarato in risposta alla domanda se la Federazione Russa fosse pronta a fornire alla Wagner sostegno finanziario o di altro tipo sullo sfondo delle sanzioni statunitensi.