Guerra in Ucraina, ci sono segnali di normalizzazione e di russificazione. È stato completato lo sminamento del porto di Mariupol, dove ora possono accedere in sicurezza le imbarcazioni civili. Lo riferisce il ministero della Difesa russo.
Il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo, Mikhail Mizintsev, ha lamentato in particolare che sei navi straniere non stanno lasciando Mariupol nonostante l’esercito russo abbia rimosso le mine nell’area portuale. «Nonostante le condizioni create dalla Russia per l’uscita in sicurezza di sei navi da carico straniere precedentemente bloccate dall’Ucraina – Tsarevna (Bulgaria), Azburg (Repubblica Dominicana), Smarta (Liberia), Blue Star (Panama), Azov Concord (Turchia), Lady Augusta (Giamaica) – dalle acque di Mariupol, gli armatori non hanno ancora preso misure per ritirare queste navi», ha detto il generale Mizintsev, ribadendo che il porto può essere utilizzato in sicurezza dalle navi civili.
«Chiediamo alle missioni diplomatiche di Bulgaria, Repubblica Dominicana, Liberia, Panama, Turchia, Giamaica e all’Organizzazione marittima internazionale di esercitare un’influenza efficace sugli armatori delle navi nel porto di Mariupol perché le ritirino», ha aggiunto Mizintsev.
Le scuole non chiudono per insegnare il russo
A Mariupol, le vacanze scolastiche estive sono state cancellate per consentire agli alunni di studiare il russo e mettersi al pari con il curriculum scolastico russo. Lo ha reso noto sui social media una fonte ucraina, Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della città portuale sul mare di Azov, prima che passasse in mano russa. «Per tutta l’estate, i bambini dovranno studiare lingua, letteratura e storia russa, nonché lezioni di matematica in russo». Non ci sono conferme dell’annuncio da parte russa.