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Ucraina, le forze armate russe sequestrano un convoglio umanitario diretto a Mariupol

Undici autobus vuoti, pronti a caricare i civili per portarli fuori dalla città assediata di Mariupol, sono stati sequestrati dall'esercito russo.

Ucraina, le forze armate russe sequestrano un convoglio umanitario diretto a Mariupol

globalist

23 Marzo 2022 - 15.12


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Zelensky ha denunciato il sequestro da parte delle forze russe di un convoglio umanitario, 11 autobus vuoti diretti a Mariupol per portare fuori dalla città assediata i civili. “Stiamo facendo di tutto per liberare la nostra gente” ha assicurato il presidente ucraino dopo il suo discorso al parlamento italiano in seduta comune.

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“Centomila persone – denuncia il presidente ucraino – sono rimaste intrappolate nella città in rovina di Mariupol, affrontando la fame sotto “costanti” bombardamenti russi”.

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Zelensky ha rinnovato i suoi appelli affinché la Russia consenta corridoi umanitari sicuri, e ha detto che i civili stanno affrontando “condizioni disumane” in un assedio totale: senza cibo, né acqua, né medicine”. Più di 7.000 persone sono fuggite dalla città nelle ultime 24 ore, ha detto. 

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Al 28/mo giorno dell’invasione russa in Ucraina, sono stati uccisi 121 bambini e altri 167 sono rimasti feriti. Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale ucraino sulla sua pagina Facebook, citato dall’Agenzia Unian. I bombardamenti hanno colpito 548 strutture educative, 72 delle quali sono state completamente distrutte, ha detto. “Le scuole bombardate sono più di 220 scuole, 155 gli asili nido. La situazione peggiore è nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Mykolaiv, Sumy, Kyiv, Kherson, Chernihiv e a Kiev. Colpiti dalle bombe russe anche scuole di medicina, arti, impianti sportivi, biblioteche “, ha detto la procura.

L’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk, intervistato da Sky Tg24, ha detto dichiarato di “apprezzare tantissimo il ruolo della Santa Sede, le parole del Papa sull’Ucraina. Noi faremo il possibile per organizzare la visita di Papa Francesco a Kiev ma non tutto dipende da noi, bisogna organizzare la sicurezza, noi faremo il possibile”. aggiungendo che prima bisognerebbe raggiungere un cessate il fuoco per poter garantire la sicurezza del pontefice.

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Intanto, i soldati del presidente Vladimir Putin – inclusi i separatisti del Donbass – sono entrati a Mariupol, riferisce una fonte della difesa americana sottolineando che “gli ucraini stanno lottando molto duramente per non far cadere la città” nelle mani di Mosca. Si registra inoltre “attività navale russa nel Mar Nero, ma questo – secondo la stessa fonte – non significa che un attacco con mezzi anfibi contro Odessa sia imminente”.

In particolare, un video pubblicato su Telegram e geolocalizzato dalla Cnn, mostra il lancio di missili cruise da una nave situata al largo della costa della Crimea, appena a ovest della città di Sebastopoli, verso l’Ucraina. L’avanzata russa procede e il Pentagono conferma che le forze di Mosca hanno usato missili ipersonici “almeno in un’occasione”, “contro un edificio e a una distanza ravvicinata”. Tuttavia, gli Usa confermano anche le difficoltà russe sul campo di battaglia: per la prima volta dall’inizio dell’invasione, infatti, la potenza di combattimento della Russia è scesa sotto al 90%, ha detto un funzionario della Difesa Usa spiegando che Mosca ha subito forti perdite “di munizioni e uomini”. “Hanno investito molto in questa guerra e hanno ancora molte risorse – ha sottolineato il funzionario – ma ogni giorno vediamo che perdono aerei, carri armati, artiglieria, elicotteri, jet.Stanno anche perdendo molti uomini”.

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Secondo il Pentagono, le forze ucraine stanno “riguadagnando terreno” nel sud dell’Ucraina, vicino Kherson. In un briefing con la stampa il portavoce della Difesa americana, John Kirby, ha parlato di segnali secondo cui l’Ucraina sta “contrattaccando” le forze russe. “Si stanno difendendo in modo molto intelligente, molto agile, molto creativo e da quello che vediamo stanno cercando di riguadagnare terreno nel sud, vicino Kherson”, ha detto il portavoce del Pentagono. Il presidente americano Joe Biden, da parte sua, rilancia l’allarme sulle armi biologiche e chimiche della Russia alla vigilia della sua partenza per l’Europa, mentre il Cremlino parla esplicitamente di armi nucleari nel caso in cui “l’esistenza stessa” della Russia fosse in pericolo. Zelensky conferma che i “difficili negoziati” con Mosca continuano, mentre – secondo quanto scrive il New York Times – annuncerà già domani nuove sanzioni a oltre 300 membri della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo. L’occasione sarà la sua visita a Bruxelles per partecipare al vertice della Nato, all’incontro con i leader del G7 e al Consiglio europeo sull’Ucraina: e le sanzioni saranno annunciate in coordinamento con l’Unione Europea e i leader del G7.

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