E’ stato raggiunto l’accordo per otto corridoi umanitari affinché le persone possano lasciare oggi diverse città dell’Ucraina, ma non Mariupol. Questo l’annuncio della vicepremier dell’Ucraina, Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta il Guardian. La vice premier ha aggiunto che gli sforzi per far arrivare forniture umanitarie a Mariupol continuano a fallire.
Dmytro Gurin, un membro del parlamento ucraino originario di Mariupol, crede che la Russia stia cercando di affamare la città per forzarne la resa. Lo riferisce la Bbc. Gurin ha detto che la città, dove circa 300.000 persone sono intrappolate, non si arrenderà.
“Ora vediamo chiaramente – afferma il deputato – che l’obiettivo dei russi è quello di iniziare a (creare) la fame (nella città) per rafforzare la loro posizione nel processo diplomatico, e se la città non si arrende, e la città non si arrenderà, non faranno uscire la gente“.
Gurin ha detto che le squadre non sono in grado di scavare tra le macerie del teatro bombardato mercoledì scorso. Si ritiene, sostiene Bbc, che centinaia di persone rimangano intrappolate nei sotterranei. Il deputato ucraino non è riuscito a dare una stima di quante persone fossero riuscite a fuggire dalla zona perché “non abbiamo collegamenti con Mariupol”.