No-fly zone in Ucraina, Zelensky attacca la Nato: "Consentite che si bombardino città e villaggi"
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No-fly zone in Ucraina, Zelensky attacca la Nato: "Consentite che si bombardino città e villaggi"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato negativamente l'ultimo vertice dell'Alleanza Atlantica e il rifiuto di istituire la no-fly zone

No-fly zone in Ucraina, Zelensky attacca la Nato: "Consentite che si bombardino città e villaggi"
Volodymyr Zelensky
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4 Marzo 2022 - 23.40


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Guerra all’Ucraina, altra giornata di bombe. Il vertice Nato che si è appena concluso nel pieno dell’intervento armato della Russia in Ucraina si è rivelato “debole”. Lo ha detto in un video messaggio il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

“Oggi si è svolto un vertice della Nato. È stato un vertice debole, un vertice confuso, un vertice che dimostra che non tutti considerano la lotta per la libertà in Europa l’obiettivo numero uno”, ha detto Zelensky.

 Il presidente ucraino ha accusato i membri dell’alleanza di aver dato alla Russia “il via libera per iniziare a bombardare città e villaggi ucraini”, aggiungendo che la Nato non ha fatto altro che fornire all’Ucraina 50 tonnellate di carburante diesel.

La no-fly zone

 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rammaricato per la decisione “deliberata” della Nato di non istituire una no-fly zone in Ucraina, che fronteggia l’invasione armata della Russia.

“Oggi la dirigenza dell’alleanza atlantica ha dato il via libera per continuare a bombardare città e villaggi ucraini, rifiutandosi di istituire una no-fly zone”, ha denunciato in un video messaggio pubblicato dalla presidenza ucraina.

 “Riteniamo che gli stessi Paesi della Nato abbiano creato una narrazione secondo cui una no-fly zone sull’Ucraina avrebbe provocato l’aggressione russa diretta contro la Nato”, ha aggiunto il presidente ucraino, “È un processo di autoipnosi per coloro che sono deboli, nell’insicurezza interiore, mentre hanno armi molto più potenti delle nostre”.

L’attacco alla centrale nucleare

Il presidente ucraino Zelensky è tornato sui fatti di questa notte, relativi all’attacco alla centrale di Zaporizhzhia, usando parole molto dure.

“Questa notte sarebbe potuta essere la fine della storia dell’Ucraina e dell’Europa”, ha detto Zelensky, aggiungendo che i russi “sapevano cosa stavano colpendo, hanno mirato direttamente il sito”. “Gente di Russia, come è possibile. Abbiamo combattuto insieme le conseguenze del disastro di Chernobyl del 1986. Ve lo siete dimenticato? Se ve lo ricordate non potete stare in silenzio. Dite ai vostri leader che volete vivere”.  

Volodymyr Zelensky è scampato ad almeno tre tentati omicidi la scorsa settimana, secondo quanto riporta il New York Post, che cita il britannico Times. Dietro a due tentativi di uccidere il presidente ucraino c’è stato il Wagner Group, contractor paramilitari sostenuti dal Cremlino. L’altro tentativo invece è stato effettuato dal commando di ceceni, che Kiev affedrma di aver eliminato. Secondo quanto riferito dal Time, ci sono più di 400 componenti del Wagner Group a Kiev, dove si sono infiltrati con una ‘kill list’ di 24 nomi.

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