Nikki Haley, ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, ha dichiarato che Putin minaccia di invadere la Finlandia e la Svezia. Negli ultimi giorni, alla notizia che la Finlandia vorrebbe fare richiesta ufficiale di ingresso nella Nato, la Russia ha effettivamente risposto che ci sarebbero “gravi conseguenze”.
La dichiarazione minacciosa era stata fatta dalla portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zacharova. La dirigente del governo ha minacciato la Svezia e la Finlandia, dichiarando che “L’ingresso della Svezia o della Finlandia nella Nato causerebbe un dura reazione da parte della Russia”.
La Prima Ministra finlandese Sanna Marin ha dichiarato di essere disposta a rinunciare alla neutralità della Finlandia, sancita dopo la seconda guerra mondiale, per entrare nella Nato e sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia. Ha anche annunciato di aver ordinato l’invio di armi per supportare l’Ucraina.
Per secoli, la Finlandia è stata una terra contesa dalla Russia: nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, la Finlandia rinunciò volontariamente a parte dei suoi territori pur di staccarsi dal controllo diretto di Mosca. La Finlandia ottenne l’indipendenza dalla Russia solo nel 1917.
Per quanto riguarda la Svezia, lo scorso 16 febbraio Stoccolma ha pubblicato un documento di sintesi degli indirizzi di politica estera in cui, tra i vari argomenti toccati, viene esplicitamente affermato che Stoccolma non intende fare domanda di adesione alla Nato.
Nello stesso documento però, appena prima di questa dichiarazione, si legge che Stoccolma giudica di trovarsi “in una grave situazione di sicurezza” per via della “crescente retorica conflittuale della Russia e delle sue attività militari, sia visibili che nascoste” giudicate come “inaccettabili”.
Si prosegue affermando che “l’escalation della presenza militare russa al confine ucraino e le richieste russe di garanzie di sicurezza minacciano il fulcro della sicurezza europea”. La Svezia considera l’attuale regime di sicurezza europeo “non negoziabile”, ma soprattutto afferma che “difendere la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina è essenziale per la sicurezza dell’Europa nel suo insieme”.