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Il reportage: "La Polonia vuole mani libere contro il migranti sottoposti a violenze e dolore"

Gli inviati di Agorà Carlo Bravetti e Marco Petruzzelli hanno percorso 1400 km di giorno e di notte tentando di trovare una via d`accesso nekka zona proibita dove ci sono i rifugiati"

Il reportage: "La Polonia vuole mani libere contro il migranti sottoposti a violenze e dolore"
Migranti al confine polacco

globalist

13 Dicembre 2021 - 19.12


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“La Polonia rinchiude in un`area rossa inaccessibile per chiunque, agenzia Onu per i rifugiati, organizzazioni umanitarie e media compresi, i circa 5mila migranti spinti verso le sue frontiere dalla Bielorussia”.

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In questa parte di Europa gli inviati di Agorà Carlo Bravetti e Marco Petruzzelli hanno percorso 1400 km di giorno e di notte tentando di trovare una via d’ accesso in questa “risacca di violenza e dolore” ma il controllo militare polacco lo ha reso impossibile. Il servizio è stato mandato in onda nella puntata di stamani di Agorà su Rai Tre.

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In Polonia, spiegano i due giornalisti nel servizio, “che fa parte dell’ Unione Europea qualsiasi contatto con i migranti può costare l’arresto per favoreggiamento dell`immigrazione clandestina”, dunque si vogliono “le mani libere nella gestione di questo ‘problema’ evitando gli occhi indiscreti dì qualsiasi testimone”.

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“Quello che si profila ora – conclude il servizio – è che i profughi sono rinchiusi in zona off limits a meno 10 gradi sotto zero, in balia della guardia di frontiera polacca. Mentre l`Europa si interroga su come sostituire la parola Natale qui si costruisce con i fondi comunitari un muro lungo 180 km con la Bielorussia”.

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