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Orban in soccorso della Polonia la spara grossa: "Il primato dello Stato di diritto non esiste"

Il leader ungherese: "Il primato dello stato di diritto non è nei trattati, è molto chiaro. Ciò che sta avvenendo è che le istituzioni Ue stanno aggirando i Trattati. I polacchi hanno ragione".

Viktor Orbán
Viktor Orbán

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21 Ottobre 2021 - 16.22


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Le provocazioni di Polonia e Ungheria sono all’ordine del giorno e anche oggi, nella diatriba tra Polonia e Ue, non sono mancate. È intervenuto in difesa del paese amico il premier ungherese Viktor Orban, che ha definito la Polonia il “miglior paese” d’Europa e ha detto che eventuali sanzioni sarebbero ridicole: “Il primato dello stato di diritto non è nei trattati, è molto chiaro. Ciò che sta avvenendo è che le istituzioni Ue stanno aggirando i Trattati. I polacchi hanno ragione. La vera linea divisiva è tra buon senso e non sense”, ha aggiunto Orban.
Arrivando al vertice dei leader Ue, il premier polacco, Mateusz Morawiecki, ha detto: “Il governo polacco non” si piegherà “alla pressione del ricatto. La sentenza della Consulta non mette in discussione i Trattati Ue”. 

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Le parole di Orban sono talmente false che persino Berlusconi non può fare a meno di contraddirlo: “C’è ancora da trattare con la Polonia perché” questo paese “ha sottoscritto un trattato, come tutti gli altri paesi della Ue, in cui ha accettato che la legislazione europea prevalesse su quella nazionale, salvo i casi che sono riservati alla legislazione nazionale come per esempio il fisco”.
“Quindi dobbiamo approfondire con loro quali sono i settori in cui prevale la legislazione polacca e quale quelli in cui deve prevalere la legislazione europea anche perché è un trattato su cui anche loro hanno aderito mettendo la firma”, ha aggiunto l’ex premier. 

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