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Orban attacca Ue e comunità Lgbtq: "Non vogliamo che entri nelle scuole"

Il premier ungherese ha respinto gli addebiti Ue sulla deriva liberticida e accusa Bruxelles di pressioni

Viktor Orban
Viktor Orban

globalist

3 Agosto 2021 - 10.59


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Si è inasprita ancora di più lo scontro tra Budapest e Bruxelles dopo che la Commissione europea ha bocciato tutta la linea la politica del governo ungherese e quindi lo stato di diritto.
L’Ungheria, con una decisione del governo, firmata da Viktor Orban, ha respinto con forza gli addebiti della Commissione Ue sui deficit democratici nel Paese, accusando l’Esecutivo comunitario di “pressioni” e “doppie misure”.
Il documento è stato diffuso su Twitter in inglese, francese e tedesco, dalla guardasigilli Judit Varga.
“L’ Ungheria – ha scritto – ha subito un attacco senza precedenti, solo perché la protezione dei bambini e delle famiglie è la nostra priorità e, a questo proposito, non vogliamo che la lobby Lgbtq entri nelle nostre scuole e asili”.

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