Giovane neonazista condannato per terrorismo. La pena è la più originale che esista. Leggete qui
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Giovane neonazista condannato per terrorismo. La pena è la più originale che esista. Leggete qui

Una sentenza epocale, quasi un esperimento scientifico. Il giudice non lo costringe a due anni di carcere ma alla lettura di Jane Austen e Charles Dickens. Il ragazzo si chiama Ben John

Ben John
Ben John
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3 Settembre 2021 - 15.01


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Una storia alla American History X quella che arriva dell’Inghilterra, dove un ragazzo ha avuto la possibilità di evitare il carcere in cambio dello studio dei classici della letteratura: Jane Austen e Charles Dickens.
Il giudice Spencer della corte di Leicester ha pensato che due anni di prigione non avrebbero davvero aiutato Ben Jhon, 21enne, ex studente all’università De Montfort di Leicester.
Negli ultimi tre anni Jhon aveva scaricato oltre 70mila documenti in cui era ampiamente analizzato il tema del suprematismo bianco, arricchiti da dettagliati documenti che lo avrebbero istruito per un attentato terroristico di quelli ben fatti.
E allora complimenti al giudice, che rilancia il prezioso valore della cultura soprattutto sui più giovani.
Studiava per applicare il suprematismo bianco e realizzare un attentato: il giudice lo condanna alla lettura dei classici. Nel trascorso un precedente.
Nel 2018 lo stesso ragazzo era stato intercettato perchè offendeva gay e immigrati. Lo aveva scritto in una lettera dal titolo “Eternal Front”, in cui spiegava bene che faceva parte di un gruppo nazifascita e quelle che erano le sue idee.
“I contenuti di cui John si nutriva sono repellenti. È materiale strettamente collegato ad Hitler, al fascismo. Ma c’era anche una notevole quantità di letteratura contemporanea. Per questo mi sono convinto che si tratta di un giovane in lotta con le sue emozioni. Non è affatto una causa persa, ed è capace di vivere una vita normale e in grado di aiutare la società”, ha spiegato il giudice.
La decisione non ha intercettato il beneplacito di tutta la popolazione inglese che anzi, nel vero, è stata molto severa con la sentenza.
I cittadini avrebbero voluto vedere il 21 enne in un carcere di massima sicurezza, il giudice ha provato un esperimento molto rischioso ma legittimo. Dovesse funzionare, sarebbe una bella risposta a tante domande.

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