Johnson travolto dalle critiche difende il 'libera tutti': "Se non ora quando"

Il premier britannico nel giorno del cosiddetto freedom day: "Se non riapriamo adesso rischiamo di trovarci davanti ad una situazione ancor più difficile nei mesi invernali".

Boris Johnson

Boris Johnson

globalist 19 luglio 2021

Il mondo della scienza si è ribellato in blocco. Ma lui difenda la scelta del liberi tutti che nel pieno della variante delta molti hanno definito immorale e irresponsabile.

"Dobbiamo chiederci, se non ora quando?". 

Parole del primo ministro britannico Boris Johnson prendendo la parola nel cosiddetto 'giorno della libertà' in cui il Regno Unito riapre raggiungendo la quarta tappa della road map che lo stesso premier aveva fissato per la progressiva uscita dal lockdown. Johnson ribadisce cosi' di ritenere giusta la riapertura adesso, sebbene mantenendo cautela, proprio perché un rinvio renderebbe le riaperture "ancora più difficili".

Alcuni "avrebbero preferito aspettare settimane o mesi" prima di alleggerire ulteriormente le misure, ha riconosciuto Johnson, insistendo tuttavia che “è giusto fare questo passo adesso". 

"Se non riapriamo adesso - ha spiegato - rischiamo di trovarci davanti ad una situazione ancor più difficile nei mesi invernali. Tanti sono stati vaccinati e arriva un momento in cui restrizioni ulteriori non evitano i ricoveri e i decessi ma semplicemente rimandano l'inevitabile".

Quindi Johnson ha rimarcato: "Dobbiamo chiederci, se non ora, quando?"