Mohammed Hussein, Gran Muftì di Gerusalemme è stato ‘cacciato’ dai fedeli che, a suon di proteste e slogan filo-Hamas, gli hanno di fatto impedito di concludere il sermone della preghiera del venerdì.
È il Jerusalem Post a raccontare stamani quello che viene definito come un episodio senza precedenti dopo i video circolati nelle scorse ore sui social media e dopo che, come riportava ieri Haaretz, Hussein è stato accusato di non aver citato Gaza nel suo sermone, con alcuni fedeli che lo hanno invitato a “tornare” da Mahmoud Abbas.
A qualche ora dall’entrata in vigore della tregua tra Hamas e Israele, hanno intonato slogan a sostegno del movimento e contro Hussein, sostenuto dall’Autorità palestinese e che – ha ricordato il Jerusalem Post – è spesso al fianco di Abbas durante gli eventi. “Siamo gli uomini di Mohammed Deif”, hanno intonato in centinaia con un riferimento al leader del braccio armato di Hamas, mentre le guardie del corpo trascinavano Hussein fuori dalla moschea.
Il Gran Mufti di Gerusalemme cacciato dalla moschea al-Aqsa con slogan filo-Hamas
Mohammed Hussein è stato accusato di non aver citato Gaza nel sermone di venerdì: "Torna da Mahmoud Abbas"
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22 Maggio 2021 - 10.47
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