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Ha votato contro Trump: i repubblicani vogliono silurare Liz Cheney

Alla figlia dell'ex vice presidente numero 3 della leadership repubblicana al Congresso, il partito non ha perdonato di aver sostenuto l'impeachment dell'ex presidente

Liz Cheney
Liz Cheney

globalist

4 Maggio 2021 - 16.15


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Le immagini del 6 gennaio scorso, quando il Campidoglio venne messo a ferro e fuoco da un gruppo di esaltati xenofobi e fascisti supportati dall’ex presidente degli Stati Uniti.

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L’ondata di odio e di disonestà intellettuale era già in atto da mesi su Liz Cheney,  figlia dell’ex vice presidente Dick Cheney numero 3 della leadership repubblicana al Congresso, alla quale il partito non ha perdonato di essere stata alla guida della fronda che ha votato per l’impeachment di Donald Trump per l’assalto al Congresso.

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Già dopo il voto, lo scorso, gennaio, molti fedelissimi dell’allora ancora presidente avevano chiesto le dimissioni di Cheney, ma ora l’attacco arriva anche dai circoli più vicini al leader repubblicano Kevin McCarthy, che accusano Cheney di aver contradetto la linea della leadership e quindi compromettere così gli sforzi per riconquistare la maggioranza alla Camera alle prossime elezioni di mid term.

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Intervistato oggi da Fox News, lo stesso McCarthy ha fatto riferimento a queste “preoccupazioni”: “non sono preoccupazioni riguardo al modo in cui ha votato sull’impeachment, quella decisione è stata presa, io ho sentito colleghi preoccupati sulla sua capacità di svolgere il suo lavoro di presidente della conferenza – ha detto riferendosi all’incarico di Cheney, il terzo più importante in seno alla leadership del partito – di portare avanti il messaggio”.

“Tutti noi dobbiamo lavorare uniti per riconquistare la maggioranza”, ha proseguito il repubblicano affermando che il partito si preoccupa quindi di ottenere “il modo migliore di procedere lavorando insieme invece di attaccarci tra di noi”. E se le parole del leader sono chiare, ancora più chiare sono quelle che un suo alleato ha affidato a The Hill: “in nessun modo Liz sarà ancora presidente della conferenza alla fine del mese – ha predetto – quando ci sarà un voto, tutti sanno come andrà a finire”.

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Le parole di McCarthy arrivano dopo che Cheney, di fronte ai nuovi attacchi e critiche alle sue posizioni, ha ribadito la sua dura condanna al comportamento dell’ex presidente che, con le sue accuse senza fondamento di brogli elettorali, e le sue azioni ha superato “una linea che non si può superare”.

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