Top

L'accusa di von der Leyen: "Ad Ankara mi sono sentita sola come presidente e come donna"

Lo ha detto la presidente della Commissione alla Conferenza dei presidenti del Parlamento Europeo. "Ho avuto una frazione di secondo per decidere che fare e ho deciso di restare"

Michel e Von Der Leyen
Michel e Von Der Leyen

globalist

13 Aprile 2021 - 20.49


Preroll

Parole molto dure: martedì scorso ad Ankara, quando il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel si sono accomodati sulle rispettive poltrone, lasciandola su un divano, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si è sentita “sola”, come “presidente”, come “donna” e come “europea”. 
Lo ha spiegato la stessa presidente della Commissione alla Conferenza dei presidenti del Parlamento Europeo.
Mentre Michel davanti ai capigruppo si è difeso e ha chiesto scusa “più volte”, come confermano anche fonti Ue, von der Leyen ha fatto riferimento agli articoli 15 e 17 del Tue, che attribuiscono pari dignità alla Commissione e al Consiglio. Quando Michel ed Erdogan si sono avviati verso le rispettive poltrone, ha rievocato von der Leyen, è stato per lei un momento assai “imbarazzante”. 
Ha avuto una “frazione di secondo per decidere” che fare, e ha deciso di restare. Il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, dal canto suo, ha sottolineato tra l’altro che questa vicenda insegna a tutti che le istituzioni Ue “devono procedere insieme”, rimarcando poi che la Turchia deve dimostrare di voler ritrovare la strada della “democrazia”. 
Anche gli interventi dei presidenti dei gruppi sono stati assai “critici”. 
Tuttavia Michel e von der Leyen hanno preso davanti alla conferenza dei presidenti l’impegno “solenne” a procedere d’ora in avanti “insieme” su tutte le questioni riguardanti la politica estera. 

OutStream Desktop
Top right Mobile
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage
WebInterstitial Mobile