La Turchia, da tempi non sospetti e con l’implicito sostegno della Russia atto ad una vera e propria spartizione della Libia, ha puntato alla conquista de facto del Paese africano, nervo lasciato scoperto dall’occidente dopo la guerra contro il colonnello Gheddafi nel 2011.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ricevendo il premier libico Abdel Hamid Dbeibah ha ribadito l’impegno militare turco con l’obiettivo di “proteggere la sovranità, l’integrità territoriale, l’unità politica della Libia e il benessere del popolo libico”.
Erdogan ha rivendicato il fatto che lo sforzo militare libico ha “impedito la caduta della capitale Tripoli, nuovi massacri e a consentito il cessate-il-fuoco”.
Invece – ha accusato il presidente turco – “coloro che hanno sostenuto i golpisti in Libia sono alleati dei massacri”.
Erdogan ha anche annunciato che “domani verranno consegnate 150mila dosi di vaccino anti-coronavirus” alla Libia.
“La Tuchia – ha detto ancora il presidente turco – continuerà a dare ogni sosteno al Governo libico di unità nazionale come col precedente legittimo governo”.
L'ombra di Erdogan sulla Libia: Ankara ribadisce l'impegno militare
Il presidente turco ha ricevuto il premier libico Abdel Hamid Dbeibah
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12 Aprile 2021 - 19.56
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