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Ungheria e Polonia non vogliono rispettare lo stato di dirritto: ricorso contro il regolamento Ue

I due paesi si sono rivolti alla Corte di Giustizia dell'Ue contro il meccanismo che ha come obiettivo quello di proteggere il bilancio comunitario dalle violazioni dello Stato di diritto. 

Viktor Orban e Mateusz Morawiecki
Viktor Orban e Mateusz Morawiecki

globalist Modifica articolo

11 Marzo 2021 - 17.40


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Rivendicano le loro politiche liberticide, anche se la Ue si basa sul rispetto dello Stato di diritto.
Anche l’Ungheria, come la Polonia, ha presentato un ricorso alla Corte di Giustizia dell’Ue contro il meccanismo che ha come obiettivo quello di proteggere il bilancio comunitario dalle violazioni dello Stato di diritto. 
La Corte basata a Lussemburgo ha reso noto che i due Paesi hanno presentato ricorsi distinti. Il meccanismo è incardinato nel bilancio comunitario 2021-2027 e nel Recovery Fund.

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Dopo un braccio di ferro fra i due Paesi e l’Ue, con il veto che avevano posto contro i provvedimenti di spesa, a dicembre era stato raggiunto un compromesso che aveva reso possibile l’approvazione di bilancio e del Fondo che prevedeva il ricorso alla Corte europea da parte di Varsavia e Budapest.

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