Pompeo critica la scelta di aver pubblicato il dossier su Khashoggi: "Danneggia i rapporti con i sauditi"

L'ex segretario di Stato non esclude si candidarsi alle presidenziali 2024 se Trump si facesse da parte: "Sono sempre pronto per una buona battaglia"

Mike Pompeo e Trump

Mike Pompeo e Trump

globalist 4 marzo 2021
Dopo Trump è tornato a parlare anche lui: l'ex segretario di Stato, Mike Pompeo, intervenendo in una trasmissione di Fox News non ha escluso la possibilità di correre per le presidenziali nel 2024, se Donald Trump non si candidasse.
"Sono sempre pronto per una buona battaglia", ha detto Pompeo. "Ci tengo profondamente all'America. Tu ed io facciamo parte del movimento conservatore da moltissimo tempo ormai. Il mio obiettivo è continuare a farne parte", ha risposto l'ex segretario di stato al giornalista Sean Hannity.
Pompeo si è anche scagliato contro le priorità di politica estera delineate dal presidente Biden, ribadendo che la Cina rappresenta "la minaccia più sostanziale al nostro modo di vivere", una minaccia che per Pompeo va presa "più seriamente", dall'attuale amministrazione. Ha criticato anche il rilascio del rapporto sull'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, definendolo un'azione "spericolata", che aveva lo scopo "di danneggiare le relazioni con il regno dell'Arabia Saudita. È stata una trovata politica".