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L'annuncio di Von Der Leyen: "La Ue acquista altri 100 milioni di dosi da Pfizer"

La presidentessa Ue: "Il contratto di preacquisto prevedeva 200 milioni di dosi, ma era prevista un'opzione per ulteriori 100"

Von der Leyen
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29 Dicembre 2020 - 16.39


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La presidentessa dell’Unione Europea Ursula von der Leyen ha annunciato di aver esercitato l’opzione per ulteriori dosi di vaccini: “La Commissione Europea ha deciso di esercitare l’opzione di prendere da Pfizer e BionTech 100 mln di dosi aggiuntive del vaccino contro la Covid-19 che già viene usato per vaccinare le persone in tutta l’Ue”.

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“Pertanto – continua – avremo 300 mln di dosi di questo vaccino, che è stato giudicato sicuro ed efficace. Seguiranno altri vaccini”.

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Il contratto di preacquisto siglato dalla Commissione con Pfizer e BionTech prevedeva l’acquisto iniziale di 200 mln di dosi del vaccino, più un’opzione per richiedere fino a ulteriori 100 mln di dosi, quindi in tutto 300 mln, come scrive von der Leyen.

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La decisione della Commissione arriva all’indomani della conferma che la Germania ha deciso di procedere unilateralmente ad acquistare da Pfizer e BionTech, che è tedesca, altri 30 mln di dosi del vaccino, aggiuntivi a quelli preacquistati dalla Commissione.

Poco prima di Natale un articolo dello Spiegel aveva dato conto del disappunto di Berlino per la decisione della Commissione di limitare gli acquisti del vaccino di Pfizer-BionTech, che è arrivato primo nella corsa al vaccino contro la Covid-19, scrivendo di un’offerta fatta dai produttori per l’acquisto di 500 mln di dosi, che sarebbe stata declinata dalla Commissione.

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Un portavoce della Commissione non ha smentito l’offerta e il fatto che sia stata respinta (secondo lo Spiegel per evitare di togliere troppo spazio al vaccino di Sanofi/Gsk, che sfortunatamente sembra avere qualche problema), ma ha precisato che gli accordi tra la Commissione e le case farmaceutiche sono stati siglati prima dell’inizio dei trial clinici o prima che i risultati degli stessi fossero disponibili.

In altre parole, la Commissione non poteva sapere, all’epoca, quale ‘cavallo’ sarebbe arrivato primo: per questo ha puntato su un portafoglio ampio e diversificato, anche per quanto riguarda la tecnologia utilizzata, di vaccini candidati.

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Per ora i contratti di preacquisto con produttori di vaccini contro la Covid-19 firmati dalla Commissione sono sei: Astrazeneca (400 mln di dosi), Sanofi-Gsk (300 mln), Janssen di Johnson & Johnson (dosi per 400 mln di persone), BionTech-Pfizer (300 mln di dosi), Curevac (405 mln di dosi) e Moderna (160 mln di dosi).

Sono stati inoltre conclusi i colloqui con un settimo produttore, Novavax, una biotech del Maryland (Usa) quotata al Nasdaq: il contratto dovrebbe prevedere l’acquisto di 100 mln di dosi, con l’opzione per altri 100 mln.

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L’Ema ha fissato per il 6 gennaio la riunione per valutare l’autorizzazione del vaccino di Moderna.

Per quello di Astrazeneca, fonti di stampa britanniche hanno indicato come prossima l’autorizzazione da parte della Mhra.

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