Un paese che ha spesso sottovalutato ma adesso le cose sono cambiate: “La variante inglese del coronavirus ha fatto aumentare la paura” tra la popolazione.
Lo ha detto il primario di Chirurgia della Mano al Guy’s & St Thomas’ Hospital di Londra e professore associato onorario all’università King’s College, Lorenzo Garagnani, spiegando come insieme al consolato italiano sia stata creata una task force di volontari per assistere ”gli italiani preoccupati, già dalla prima ondata”.
Un’iniziativa condotta insieme alla Italian Medical Society of Great Britain, di cui Garagnani è segretario.
”Per ora non ci sono dati sulla pericolosità individuale della variante inglese, né se causi disturbi più severi. Ma quello che è stato dimostrato è che ha coinvolto un numero maggiore della popolazione, che è più contagiosa”, dichiara Garagnani, segnalando che ”siamo nel pieno di un’altra ondata”.
L’effetto è che ”tutti gli ospedali sono di nuovo in una fase di emergenza come lo erano in primavera durante la prima ondata”. Per questo c’è stato ”il richiamo dei volontari per aiutare sia nel programma di vaccinazione, sia come aiuto in terapia intensiva, dove stanno aumento i ricoveri”.
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