Le scuole riprendono e il Covid torna a preoccupare: i presidi pronti a distribuire le mascherine
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Le scuole riprendono e il Covid torna a preoccupare: i presidi pronti a distribuire le mascherine

Il Covid torna a rappresentare una preoccupazione all'inizio del nuovo anno scolastico in tutta Italia. Dalla prossima settimana, circa 7 milioni di studenti saranno nuovamente seduti ai loro banchi

Le scuole riprendono e il Covid torna a preoccupare: i presidi pronti a distribuire le mascherine
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9 Settembre 2023 - 21.51


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Il Covid torna a rappresentare una preoccupazione all’inizio del nuovo anno scolastico in tutta Italia. Dalla prossima settimana, circa 7 milioni di studenti saranno nuovamente seduti ai loro banchi, e in considerazione dell’aumento dei casi registrati nelle ultime settimane in Italia, i presidi, insegnanti e bidelli sono stati invitati a evitare gli assembramenti tra gli studenti, soprattutto nei primi giorni di scuola. Questo è quanto dichiarato da Mario Rusconi dell’Associazione Nazionale Presidi.

“Presso molte scuole, distribuiremo maschere a chi ne farà richiesta, utilizzando le abbondanti scorte che ci sono state fornite durante la fase critica della pandemia. Faremo lo stesso con il gel disinfettante”, ha affermato Rusconi. “L’uso dei dispositivi di protezione individuale è consigliato per docenti e studenti vulnerabili. Questa è una raccomandazione, poiché l’uso non è obbligatorio. Inoltre, faccio appello agli enti affinché accelerino i lavori di ristrutturazione nelle scuole: avere classi con 27-28 studenti in spazi limitati non può che favorire la trasmissione di qualsiasi tipo di virus.”

Per quanto riguarda la diffusione rapida della variante Eris, il Ministero della Salute invita alla calma, ma in settimana è previsto un incontro per valutare la situazione. “Evitiamo allarmismi”, ammonisce Francesco Vaia, direttore generale della programmazione del Ministero della Salute. “Attualmente, disponiamo di strumenti sufficienti per la protezione.”

Al momento, non sono state introdotte restrizioni specifiche contro il Covid nelle scuole, e quindi non ci sono indicazioni particolari sui comportamenti da adottare. Tuttavia, in una circolare, il Ministero della Salute raccomanda di seguire le precauzioni standard per prevenire la trasmissione delle infezioni respiratorie, come l’uso delle mascherine, il rimanere a casa in caso di sintomi, il lavaggio frequente delle mani e l’evitare il contatto con persone vulnerabili.

Andrea Antinori, direttore del Dipartimento clinico dell’istituto Spallanzani, ha evidenziato che l’aumento dei casi di Covid è dovuto all’emergere delle nuove varianti e agli effetti della stagione estiva, principalmente con infezioni lievi. Ha sottolineato l’importanza di focalizzare il monitoraggio non solo sull’infezione, ma soprattutto sulla malattia. Il Covid è considerato clinicamente irrilevante per le persone giovani e in buona salute, ma rimane una minaccia per le persone fragili, anziani e immunodepressi. Pertanto, ha suggerito un nuovo sistema di monitoraggio che si concentri sui casi ricoverati in ospedale e sui casi gravi.

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