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Gli estremisti di destra in piazza in Polonia nonostante i divieti: scontri con la Polizia

Nazionalisti, fascisti e omofobi hanno sfidato le misure restrittive anti-coronavirus per partecipare all'autoproclamata "marcia dell'indipendenza" attraverso le strade della capitale polacca.

Scontri in Polonia
Scontri in Polonia

globalist

11 Novembre 2020 - 17.56


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Tensioni a Varsavia mentre la Polonia celebra il giorno dell’indipendenza. La polizia si è scontrata con manifestanti nazionalisti e radicali di destra, che oggi hanno sfidato le misure restrittive anti-coronavirus per partecipare all’autoproclamata “marcia dell’indipendenza” attraverso le strade della capitale polacca. Le immagini trasmesse dalle televisioni mostrano agenti di polizia che usano lacrimogeni e proiettili di gomma mentre i manifestanti rispondono con pietre e petardi.
Gli organizzatori della marcia – che si tiene ogni 11 novembre – sostengono si tratti di una dimostrazione di patriottismo a ”difesa della civiltà”, ma in molti la considerano una protesta nazionalista a sostegno di ideali di estrema destra. Quest’anno è stata organizzata con lo slogan “La nostra civiltà, le nostre regole”, e il suo poster pubblicitario mostra un cavaliere mentre spezza una stella rossa e un arcobaleno, un apparente riferimento al comunismo e alla comunità Lgbt.
Le autorità sanitarie della città si sono opposte alla marcia di quest’anno a causa del rischio di diffusione del coronavirus e delle attuali restrizioni sanitarie. A causa della pandemia, in Polonia sono vietati tutti gli assembramenti di cinque o più persone.

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