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Negli Usa è stata eseguita la settima condanna a morte in 3 mesi

È la prima su un uomo afroamericano da quando Trump è al governo. Si chiamava Christopher Vialva e nel 1999, 21 anni fa, aveva commesso un duplice omicidio

Christopher Vialva
Christopher Vialva

globalist

25 Settembre 2020 - 14.37


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Negli Stati Uniti è stata eseguita la pena capitale su Christopher Vialva, 40 anni, arrestato quando aveva 19 anni per un duplice omicidio. È la settima esecuzione da luglio e la prima su un afroamericano da quando Trump è stato eletto. Sta facendo scalpore la quantità di tempo passata tra il crimine commesso da Valva e la sua esecuzione, ben 21 anni, e ci si chiede se Valva in questo periodo di tempo non fosse cambiato o non si fosse pentito del suo gesto, dopo tutti questi anni in carcere. 
Lisa Brown, la madre di Vialva, è convinta che suo figlio fosse una persona nuova: “Mio figlio vuole che sappiate che è profondamente pentito per il dolore che ha causato”, ha detto rivolgendosi alla famiglia delle vittime. Ma le suppliche della donna non sono servite ad evitare la pena capitale. 

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Nel 1999 Christopher Vialva insieme ad altri teppisti decise di rapinare due giovani sposi. Todd e Stacie Bagley. Lui e i suoi complici sorpresero la coppia all’interno della loro macchina, gli rubarono soldi e fedi nuziali e ottennero con la forza il codice delle carte di credito. Alla fine, dopo una notte di divertimenti con i soldi della rapina mentre marito e moglie erano chiusi nel bagagliaio, la gang decise di uccidere gli ostaggi perché erano stati visti in faccia. Todd venne ucciso da Valva con un colpo di pistola alla testa mentre Stacie morì per aver respirato il fumo diffusosi dopo l’incendio della macchina provocato dai criminali. 

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