"Sono devastata dalla morte di George Floyd": la moglie di Derek Chauvin ha chiesto il divorzio

Kellie Chauvin, di origini laotiane, aveva sposato in seconde nozze il poliziotto arrestato per omicidio: "Chiediamo sicurezza e massima privacy per tutta la nostra famiglia"

Kellie Chauvin e Derek Chauvin

Kellie Chauvin e Derek Chauvin

globalist 30 maggio 2020

Ora anche lei prende le distanze. Magari non si era mai accorta che il suo partner aveva già collezionato diciassette denunce per i suoi comportamenti, anche se nelle logiche di quelle parti (che i sovranisti vorrebbero importare in Italia) il poliziotto che spara o uccide ha sempre ragione, salvo che non ci siano telecamere e troppi testimoni intorno.


“Mio marito ha modi ruvidi, ma sotto l’uniforme è un tenerone”.  Nel 2018 Kellie Chauvin, reginetta di bellezza del Minnesota parlava così  del suo secondo marito, Derek Chauvin, il poliziotto assassino.


. Poche ore dopo l’arresto, l’annuncio degli avvocati di lei: Kellie Chauvin "è devastata dalla morte di George Floyd e desidera sciogliere il suo matrimonio". 


Licenziato, in carcere— dove il processo potrebbe lasciarlo anche per 35 anni, pena massima possibile per i reati che gli sono contestati — Derek Chauvin è ora stato lasciato  anche dalla moglie Kellie che chiede soprattutto "sicurezza e massima privacy per tutta la nostra famiglia", inclusi i due figli avuti con il precedente marito.


Nei giorni scorsi, i manifestanti che senza tregua infiammano Minneapolis avevano raggiunto nel sobborgo di Oakdale la villetta di Derek e Kellie Chauvin (già scappati) per un picchetto, che era culminato in scritte come «Qui vive un assassino» sul selciato e lanci di secchi di vernice rossa.
Poi nel mirino della stampa  è finita anche Kellie, che era nata in Laos e vissuta per anni in un campo di rifugiati perché appartenente alla minoranza Hmong. Kellie era vedova di un primo matrimonio combinato quando aveva solo 17 anni. Ora ha chiesto il divorzio.