Wuhan fa una leggera correzione alle stime dei morti: 1290 in più
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Wuhan fa una leggera correzione alle stime dei morti: 1290 in più

A Wuhan sale anche il numero di casi confermati di Covid-19: sono 325 in più per un totale di 50.333

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17 Aprile 2020 - 09.26


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Wuhan rivede i suoi numeri. La città della Cina centrale ha rivisto i suoi numeri dei casi confermati e dei decessi del nuovo coronavirus. Secondo i risultati delle revisioni, il numero totale di casi confermati Covid-19 a Wuhan fino al 16 aprile è stato aumentato di 325, a 50.333, il numero totale dei morti è stato aumentato di 1.290, a 3.869.

In una nota, il quartiere generale per la prevenzione e il controllo dell’epidemia di Covid-19 di Wuhan ha dichiarato che le revisioni sono state effettuate conformemente alle leggi e ai regolamenti connessi, nonché al principio di essere responsabili della storia, del popolo e dei defunti.

Il documento cita quattro motivazioni per giustificare le discrepanze tra le cifre: – Durante le fasi iniziali dell’epidemia, il crescente numero di pazienti contagiati ha travolto il sistema sanitario, mettendone a dura prova le capacità di ricovero. Alcuni pazienti sono deceduti in casa senza ricevere assistenza in ospedale. – Al culmine degli sforzi, gli ospedali locali hanno operato al di là delle proprie capacità e il personale sanitario si è preoccupato solo di salvare e curare i pazienti, con conseguenti ritardi, omissioni o errori nelle segnalazioni. – A causa del rapido aumento di ospedali designati per accogliere i pazienti COVID-19 positivi, compresi quelli gestiti dai ministeri, dalla provincia dello Hubei, dalla città di Wuhan e dai distretti municipali, quelli affiliati alle imprese, nonché i nosocomi privati e le strutture provvisorie, non tutte le istituzioni sanitarie risultavano collegate alla rete informatica dedicata all’epidemia e alcune non sono riuscite a comunicare i propri dati in tempo. – Le informazioni registrate su alcuni pazienti deceduti erano incomplete e vi sono state ripetizioni ed errori di segnalazione.

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Secondo un funzionario del quartier generale municipale di Wuhan per la prevenzione e il contenimento dell’epidemia, alla fine di marzo è stato istituito un gruppo di ricerca per condurre una serie di indagini epidemiologiche, avvalendosi della tecnologia dei big data. Gli addetti, ha spiegato il funzionario cinese, hanno fatto ricorso alle informazioni disponibili sui sistemi online e raccolto informazioni complete da tutte le località coinvolte dall’epidemia per garantire l’accuratezza, l’oggettività e la correttezza dei dati. “Alla base delle cifre vi sono la vita e la salute pubblica generale, nonché la credibilità del governo”, ha aggiunto il funzionario, secondo cui una tempestiva revisione dei dati dimostra, tra l’altro, il rispetto delle autorità per ogni singola vita.

Negli Usa, invece, si registra il record del numero di morti per coronavirus: la cifra è di 4.591 in 24 ore. È quanto emerge da un’analisi effettuata dal Wall Street Journal sui dati della John Hopkins University. Alle 20.00 locali, ore 4.00 del mattino di venerdì in Italia, i morti sono stati oltre 4.500 in 24 ore, battendo il precedente record di 2.569 morti.

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