Coronavirus: cresce il numero dei casi in Cina e Corea del Sud, a Mosca scatta la quarantena

Cresce la preoccupazione in Oriente per la diffusione del virus. Aumentati i controlli di confine in Turchia e nella Striscia di Gaza

Coronavirus

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globalist 21 febbraio 2020

Cresce l’apprensione per la diffusione del Covid 19, nome scientifico del famigerato coronavirus di Wuhan, nelle zone orientali del mondo.

Nuovi contagi in Cina e Corea del Sud


Dalla Cina i media ufficiali hanno fatto sapere l’esistenza di 512 nuovi casi di coronavirus in 4 centri carcerari: due di questi si trovano nell’Hubei, la regione dove si trova Wuhan. Sono già numerosi i provvedimenti adottati di rimozione e di punizione contro "le inefficienze" dei vertici sia delle amministrazioni carcerarie sia di quelle sanitarie locali.


In Corea del Sud invece sono stati dichiarati altri 48 casi che fanno salire il totale a 204 contagi. Pur essendosi quadruplicati i contagi in soli tre giorni da Seoul hanno definito la situazione come “gestibile”. La città più colpita è Daegu dove a esser risultati positivi sono i membri di una comunità religiosa la Chiesa di Gesù Shincheonji: il sindaco della città ha dichiarato che 135 membri della congregazione hanno i sintomi del virus.
Precauzioni in Iran e a Gaza
Il ministro della Salute turco Fahrettin Koca ha fatto sapere dopo una telefonata con il suo omologo iraniano Said Nemeki che in Iran ci 5 i morti per contagio da coronavirus (Covid-19) in Iran e 750 i casi sospetti.


La Turchia ha preso misure di precauzione al valico di frontiera di Gurbulak con l'Iran. Tutti i passeggeri in arrivo con voli dalla Repubblica islamica sono inoltre sottoposti da ieri sera a controlli rafforzati.


A Gaza Il ministero della sanità ha adottato misure straordinarie al valico di Rafah per impedire che nella Striscia entrino persone affette dal coronavirus. In particolare, è stato spiegato, si teme il ritorno dalla Cina di palestinesi residenti a Gaza. I loro nomi sono noti alle autorità ed al passaggio dal valico, provenienti dall'Egitto, saranno visitati da un medico ed eventualmente messi in quarantena.
A Mosca quarantena per i cinesi in arrivo
Più drastiche le misure di prevenzione adottate in Russia e in particolare a Mosca dove circa 2.500 persone dalla Cina hanno ricevuto l'ordine di restare in quarantena per il coronavirus. A vigilare poi che la misura venga rispettata ci pensa poi la tecnologia di riconoscimento facciale in uso nella capitale russa. Lo ha detto il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin