Bolsonaro il fascista al soccorso di Trump: "Appoggiamo le azioni Usa in Iran"

Il governo brasiliano divulga un comunicato in cui parla, in generale, dell'importanza di combattere il flagello del terrorismo

Bolsonaro e Trump

Bolsonaro e Trump

globalist 4 gennaio 2020
Tra estremisti di destra e guerrafondai si coprono l’un l’altro. E non è un caso che il governo del presidente brasiliano Jair Bolsonaro abbia espresso il suo "appoggio" alle "azioni messe a segno dagli Usa negli ultimi giorni in Iraq", ribadendo che considera prioritaria la "lotta contro il flagello del terrorismo", senza però riferirsi esplicitamente all'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani.
In un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri, si legge che "dopo aver preso conoscenza delle azioni messe a segno dagli Usa negli ultimi giorni in Iraq, il governo brasiliano esprime il suo appoggio alla lotta contro il flagello del terrorismo e ribadisce che questa lotta richiede la cooperazione di tutta la comunità internazionale, senza che si cerchi una qualsiasi giustificazione o relativizzazione del terrorismo stesso".
Il comunicato, pur senza menzionare l'uccisione di Soleimani, aggiunge che "il Brasile condanna gli attacchi contro l'ambasciata degli Stati Uniti a Bagdad avvenuti negli ultimi giorni, e chiede che sia rispettata la Convenzione di Vienna e l'integrità degli agenti diplomatici statunitensi riconosciuti dal governo dell'Iraq e presenti in quel Paese".
"Il terrorismo non può essere considerato un problema che concerne solo il Medio Oriente", sottolinea la nota, nella quale si afferma che il Brasile "non può restare indifferente davanti a questa minaccia, che raggiunge anche l'America del Sud".