L'ipocrisia di Trump: ha tradito i curdi e ora critica la guerra di Erdogan

Il Presidente ha abbandonato il nord est della Siria, ma adesso dice che l'attacco di Erdogan "è una cattiva idea"

Trump ed Erdogan

Trump ed Erdogan

globalist 9 ottobre 2019
Prima li ha abbandonati al loro destino. Poi però, a debita distanza, condanna l'attacco turco, sostendendo che l'offensiva di Erdogan nel nord est della Siria sia "una cattiva idea". Ovviamente questo capolavoro di ipocrisia è solo opera di Donald Trump, che ci tiene a ribadire che "non ci sono soldati americani nell'area". Che è il motivo per cui Erdogan ha avuto campo libero di attaccare e dare il via alla strage dei curdi. 
"Dal giorno in cui sono sceso in politica - ha sottolineato ancora Trump - ho chiarito che non volevo combattere queste guerre infinite, insensate, specialmente quelle che non sono a vantaggio degli Stati Uniti". Quindi il presidente ha ricordato che "adesso la Turchia è responsabile perché tutti i combattenti dell'Isis catturati restino in prigione e che l'Isis non risorga sotto alcuna forma. Ci aspettiamo che la Turchia rispetti tutti i suoi impegni e noi continuiamo a monitorare la situazione da vicino".
La Turchia, ha ammonito ancora Trump, "si è impegnata a proteggere i civili, a proteggere le minoranze religiose, compresi i cristiani, e ad assicurare che non ci sia alcuna crisi umanitaria, e noi li riterremo responsabili di questi impegni".
Fidiamoci di Erdogan, insomma. Questa è la risposta dell'Occidente. Nel mentre, si contano già i primi bambini morti sotto le bombe turche.