Milizie paramilitari in Brasile: selfie con i prigionieri prima di ucciderli

Ex membri delle forze dell'ordine operano nelle periferie di Rio de Janeiro: hanno ucciso e torturato almeno 50 persone

Gruppi paramilitari attivi in Brasile

Gruppi paramilitari attivi in Brasile

globalist 8 luglio 2019

Violenza inaudita in un paese nel quale il presidente fascista Bolsonaro vorrebbe aumentare il numero delle armi in circolazione: alcune indagini della polizia brasiliana hanno fatto scoprire che i 'miliziani' (dal nome dato ai gruppi paramilitari formati da ex membri delle forze dell'ordine, ndr) operanti nel comune di Itaboraì, nell'hinteland di Rio de Janeiro, hanno fatto selfie con le loro vittime prima di condannarle a morte: lo rende noto il telegiornale RJ2.
Il gruppo in questione - informano i media locali - è guidato da Orlando Oliveira de Araujo, un miliziano noto come Orlando Curicica, obiettivo di un'operazione di polizia avvenuta giovedì scorso.
Gli inquirenti ritengono che la banda criminale - considerata responsabile di vari casi di tortura, omicidio e sequestro di persona - possa aver ucciso circa 50 persone. Le indagini mostrano che i miliziani avrebbero usato persino una spada per torturare e poi giustiziare le loro vittime.


È stato trovato anche un cimitero clandestino.