Oltre 300 gruppi etnici manifestano in Brasile contro il fascista Bolsonaro

Contestano la volontà del nuovo presidente, di monetizzare le risorse naturali, in gran parte localizzate nella foresta amazzonica: un fatto che per gli indigeni mette a rischio il già precario equilibrio ambientale.

Gli indigeni contro Bolsonaro

Gli indigeni contro Bolsonaro

globalist 27 aprile 2019

Migliaia di persone appartenenti alle comunità indigene del Brasile hanno manifestato nella capitale Brasilia per chiedere il rispetto dei propri diritti a un governo che gli è apertamente ostile. I rappresentanti di oltre 300 gruppi etnici contestano la volontà del nuovo presidente, l'esponente dell'ultradestra Bolsonaro, di monetizzare le risorse naturali, in gran parte localizzate nella foresta amazzonica: un fatto che per gli indigeni mette a rischio il già precario equilibrio ambientale.


Intanto, ricerche scientifiche rilevano che ogni anno scompaiono foreste per una superficie di 3,6 milioni di ettari, equivalente all'estensione del Belgio. Il paese più colpito è proprio il Brasile, che registra i due terzi delle perdite globali.