Non solo la Grecia. Adesso la rotta dei migranti dei Balcani ha come punto di riferimento la Bosnia. Un paese prima ignorato ma che ultimamente ha visto una moltiplicazione delle presenze come conseguenza del blocco delle frontiere della regione.
Nei primi mesi di quest’anno, circa 11.000 persone provenienti dall’Asia e dal Nord Africa sono state fermate e identificate.
La polizia ha fatto sapere che i migranti attraversano il fiume Drina, che segna il confine tra Serbia e Bosnia; pagano tra 250 e 300 euro ai contrabbandieri che li prendono in consegna lungo la Drina.
Secondo le autorità bosniache, i migranti e i richiedenti asilo, la maggior parte dei quali provenienti da Afghanistan, Iran, Siria e Pakistan, raggiungono la Serbia attraverso l’Albania e il Montenegro. Alcuni vanno sulle spiagge del versante serbo, fingendo di essere turisti e poi nuotano verso il versante bosniaco; poi a piedi vanno verso ovest per cercare di attraversare il confine per entrare in Croazia, membro dell’Ue.
Una coperta e un rifugio per il migrante mentre l'Europa è solo una mappa
Le nuove rotte balcaniche passano per la Bosnia; nei primi mesi dell'anno fermate 11 mila persone, tutte provenienti da Asia e nord Africa
Preroll
globalist Modifica articolo
3 Settembre 2018 - 21.05
ATF
Native
Articoli correlati