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Spagna, 400 migranti assaltano il muro di Ceuta: scontri e feriti

La Guardia Civil ha provato a respingere i profughi nell'area confinante col Marocco, mentre via mare continuano i soccorsi: oggi salvati 329 naufraghi. Ma i centri di accoglienza iberici sono ormai saturi

La recinzione che divide la Spagna dal Marocco
La recinzione che divide la Spagna dal Marocco

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26 Luglio 2018 - 12.59


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Nell’assalto compiuto contro la recinzione, alta quasi sette metri e sormontata da filo spinato, che separa il Marocco dall’enclave spagnola di Ceuta, ci sono stati scontri con le guardie spagnole. Un portavoce della Guardia civil ha dichiarato che in 400 sono riusciti a scavalcare la recinzione, si tratta dall’assalto più imponente dal febbraio del 2017, quando ci riuscirono in 850.

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“Oltre una decina di agenti sono rimasti feriti”, quattro di loro sono stai ricoverati in ospedale, ha fatto sapere la Guardia civil. La portavoce della Croce rossa a Ceuta, Isabel Brasero, ha reso noto che la sua squadra ha curato 30 migranti che presentavano ferite e contusioni, ma “nessuno era in gravi condizioni”. Undici sono stati portati in ospedale perché necessitavano di punti di suturi ed esami per eventuali fratture.

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E invece via mare sono 329 i migranti soccorsi oggi dalla Guardia costiera spagnola a largo dell’isola di Alboran e nello Stretto di Gibilterra. Si trovavano a bordo di 18 imbarcazioni intercettate. Si tratta per lo più di persone provenienti dall’Africa sub-sahariana, tra loro anche donne e bambini. I 329 migranti si sommano agli oltre 1.200 arrivati sulla costa andalusa dallo scorso lunedi’. Al 20 luglio scorso, sono stati 17.169 i migranti soccorsi nelle coste andaluse, superando i 16.678 salvati nel 2017. Secondo fonti della Guardia costiera, la recente ondata migratoria ha portato alla saturazione dei centri di accoglienza

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