Decine di migliaia di persone stanno partecipando a Tel Aviv a quella che è considerata la più grande Pride Parade del Medio Oriente. La manifestazione chiude la settimana della 20/a edizione dell’orgoglio omosessuale in città. I media parlano di almeno 200mila persone, molte delle quali provenienti dall’estero. Numeri che ricordano quelli dell’edizione dello scorso anno.
Dalla fine di maggio Tel Aviv, centro economico di Israele, sta accogliendo migliaia di turisti venuti appositamente per l’evento. Per l’occasione bar, negozi, locali e lampioni della città sono parati a festa con bandiere arcobaleno.
La Pride Parade è stata aperta dal sindaco di Tel Aviv, Ron Huldai, che ha promesso di “abbattere le barriere legislative che impediscono una piena eguaglianza”.
Il tema scelto per quest’anno è “La comunità celebra la propria storia” e si prefigge l’obiettivo di celebrare il ricordo dei vent’anni trascorsi dalla prima Pride Parade a Tel Aviv, i dieci anni della fondazione del Centro gay della città e i 70 anni dell’indipendenza israeliana.
La manifestazione si concluderà sul lungomare della città – di cui molte vie sono state chiuse fin da ieri sera al traffico – con una festa destinata a protrarsi tutta la notte.
Tra gli ospiti musicali anche Netta Barzilai, la vincitrice israeliana dell’ultimo Eurovision song contest. Alla manifestazione hanno mandato messaggi di solidarietà numerose personalità tra cui l’ambasciatore Usa in Israele, David Friedman.
La Pride Parade più grande del Medio Oriente: 200mila in piazza a Tel Aviv
La comunità celebra la propria storia, questo lo slogan scelto per il 2018. Il sindaco israeliano: "abbattere le barriere legislative per una piena eguaglianza"
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8 Giugno 2018 - 16.01
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