E’ ancora in carcere il leader del partito filo curdo Hdp, Selattin Demirtas, ma da dalla sua cella imposta ha lanciato un messaggio elettorale, di speranza, in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 24 giugno, quando sfiderà Recep Tayyip Erdogan. “E’ arrivato il momento di prenderci per mano e costruire una Turchia più democratica e una nuova vita pi ulibera e felice”, ha dichiarato Demirtas, il Gramsci turco come è stato soprannominato.
“Mi trovo rinchiuso tra quattro mura, ma so che qui fuori ci sono migliaia di Demirtas – ha proseguito il leader curdo – Demirtas siete voi, credete in voi stessi, date valore alle vostre azioni e al vostro voto. Non dimenticate che con il voto le cose possono cambiare. Prepariamoci a giorni migliori, prepariamoci a vincere”. Non sono bastati processi, appelli, mobilitazioni, Selattin resta in carcere.
Tuttavia in base a quanto deciso dall’authority che vigila sulle elezioni in Turchia, dopo la registrazione di oggi una equipe della tv di stato Trt si recherà presso la prigione di Edirne, dove si trova Demirtas, per filmarlo mentre parla agli elettori per 10 minuti complessivi. Nonostante si trovi in carcere dal 4 novembre 2016 Demirtas è stato scelto dal proprio partito come candidato alla presidenza della repubblica: da dietro le sbarre sfiderà l’attuale presidente, il repubblicano Muharrem Ince, da sempre contrario alla carcerazione dell’ex segretario Hdp, e la sfidante di destra Meral Aksener.