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Oxfam: 'Sesso a 16 anni con un dirigente operativo ad Haiti'

Secondo la sua testimonianza, intrattenne rapporti sessuali con l'ex operatore per due volte alla settimana nell'arco di sei mesi dopo il devastante terremoto nel 2010.

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globalist

16 Febbraio 2018 - 11.16


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Una donna di Haiti afferma di aver avuto diversi incontri sessuali a pagamento, anche all’età di 16 anni quindi quando era minorenne, con Roland van Hauwermeiren, il belga ex responsabile degli aiuti di Oxfam sull’isola finito al centro dello scandalo sessuale che ha colpito la nota ong internazionale. E’ quanto si legge sul Daily Mail, che definisce la donna una “ex prostituta”, oggi 23enne, senza rivelarne il nome. Secondo la sua testimonianza, intrattenne rapporti sessuali con l’ex operatore per due volte alla settimana nell’arco di sei mesi dopo il devastante terremoto nel 2010.

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Intanto Oxfam si scusa e annuncia commissione di indagine

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Oxfam ha annunciato stamani un piano d`azione ad ampio raggio per far fronte e prevenire in modo efficace e puntuale ogni possibile abuso o comportamento scorretto all`interno dell`organizzazione in tutto il mondo.  Per questo sarà istituita una commissione indipendente di alto livello, composta da alcuni dei più autorevoli esponenti per la difesa dei diritti delle donne a livello mondiale, con il potere di revisione  delle pratiche adottate da Oxfam, compresi i casi di cattiva condotta sessuale verificatesi in passato.    
Il piano è stato concordato ieri dalla direttrice esecutiva di Oxfam International Winnie Byanyima assieme all`Executive Board delle 22 affiliate, che compongono Oxfam, tra cui l`Italia.  
 La Commissione opererà in assoluta autonomia anche per quel che riguarda la portata e la durata del proprio mandato. Dal canto suo Oxfam fornirà le risorse necessarie per le verifiche in tutti i paesi del mondo dove operiamo, compreso un totale accesso a documenti interni, dati sullo staff e documentazione sui partner e le comunità supportate dall`organizzazione. Come parte del proprio lavoro inoltre la commissione creerà un archivio, il più esaustivo possibile, su qualsiasi caso di cattiva condotta sessuale e abuso di potere si possa essere verificato in passato, che sarà reso pubblico. – ha aggiunto Byanyima – Adesso ho solo due priorità per Oxfam: continuare a dare supporto ai milioni di persone vulnerabili con cui lavoriamo nel mondo, e imparare dagli errori passati, cosicché abusi e sfruttamenti di questo tipo non si ripetano mai più. Ci impegniamo a far si che ci sia giustizia per le vittime degli abusi, e per assicurare che tutti coloro che lavorano con noi, compreso lo staff e i volontari, siano protetti da qualsiasi tipo di comportamento scorretto adesso e in futuro. Sappiamo anche che non possiamo risolvere questi problemi da soli, che dobbiamo perciò lavorare con i governi, gli organi di regolamentazione e le associazioni per i diritti delle donne, per realizzare riforme urgenti. Dobbiamo inoltre assicurarci che chiunque sia colpevole di comportamenti gravi non possa lavorare per altre organizzazioni, esponendo altre persone vulnerabili a qualsiasi tipo di rischio.” 

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