La storia horror di Airi, per 15 anni detenuta dai genitori: morta di fame e freddo

Aveva 33 anni, pesava 19 chili. Arrestati i genitori che l'hanno tenuta prigioniera, legata al letto, affamata in una stanzetta di 3 metri per 3 ma video sorvegliata 24 ore al giorno

La casa dove Airi era tenuta prigioniera

La casa dove Airi era tenuta prigioniera

globalist 28 dicembre 2017

Quindici lunghi anni in uno sgabuzzino, il carcere a vita di Airi Kakimoto. Detenuta in un anfratto dai genitori, malnutrita al punto di pesare solo 19 chili, morta congelata a 33 anni a Tokyo, vittima di una storia che neppure il maestro dell'horror, Stephen King, avrebbe saputo narrare. Per quindici anni in una stanzetta di 3 metri per 3. La polizia ha arrestato il padre, il 55enne Yasutaka Kakimoto, e la madre, Yukari Kakimoto, di 53 anni, che avevano denunciato la morte della figlia.

Come hanno confessato loro stessi, la tenevano rinchiusa in una stanza e le davano da mangiare "una volta al giorno". Avevano anche ristrutturato casa, aggiungendo la piccola stanzetta, nella quale avevano installato una videocamera e una doppia porta che si potesse aprire solo dall'esterno. Come hanno sostenuto con gli investigatori, la figlia era affetta da una malattia mentale che la rendeva violenta. Dentro lo sgabuzzino non riscaldato c'era anche una toilette improvvisata e un tubo che permetteva alla donna di bere acqua da un serbatoio posizionato all'esterno. Dall'analisi del corpo potrebbe anche essere stata legata al letto. Gli investigatori stanno lavorando per incriminare i genitori di imprigionamento e abbandono di responsabilita'. La figlia dovrebbe essere morta il 18 dicembre: fino ad allora non c'erano state denunce di abusi