Davanti all’ennesima provocazione della Corea del Nord, con il nuovo lancio di un missile capace di raggiungere anche gli Stati Uniti, Donald Trump ha coinvolto, direttamente, la Cina chiedendo al leader cinese Xi Jinping una azione immediata per contrastare le ”azioni provocatorie” di Pyongyang.
A Xi, nel corso di un colloquio telefonico di cui ha dato notizia un comunicato della Casa Bianca, Trump ha chiesto di “usare tutte le leve disponibili per convincere la Corea del Nord ad abbandonare le sue provocazioni e tornare sul sentiero della denuclearizzazione”.
Gli Stati Uniti – ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley – chiedono a tutti i Paesi di interrompere le loro relazioni diplomatiche e commerciali con la Corea del Nord. “Il comportamento della Corea del Nord è sempre più intollerabile”, ha detto il diplomatico, nel corso della riunione del Consiglio di sicurezza convocato con procedura d’urgenza.
In un tweet, Donald Trump ha anche scritto che “significative sanzioni aggiuntive (sarebbero, ndr) imposte alla Corea del Nord oggi”, ma senza specificare quali.
Tra le sanzioni che potrebbero essere decise da parte americana, la richiesta a Pechino ed agli altri partner commefciali della Corea del Nord di interrompere le formiture di petrolio, fino a giungere ad un blocco navale
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