Catalogna: il giudice ordina l'arresto di due leader indipendentisti per sedizione
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Catalogna: il giudice ordina l'arresto di due leader indipendentisti per sedizione

Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, accusati di "sedizione" in relazione alle manifestazioni di Barcellona il 20 e il 21 settembre. Proteste spontanee

Jordi Sanchez e Jordi Cuixart
Jordi Sanchez e Jordi Cuixart
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16 Ottobre 2017 - 21.10


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Ora lo scontro è arrivato ad una svolta e la gente di Barcellona è scesa in strada per protestare: la giudice spagnola Carmen Lamela ha ordinato l’arresto preventivo dei presidenti delle due grandi organizzazioni indipendentiste della società civile catalana, Anc e Omnium, Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, accusati di “sedizione” in relazione alle manifestazioni di Barcellona il 20 e il 21 settembre. Il giudice ha accolto la richiesta della procura.
Puigdemont: in Spagna ancora prigionieri politici
“La Spagna incarcera i leader della società civile della Catalogna per avere organizzato manifestazioni pacifiche. Purtroppo ci sono di nuovo prigionieri politici”: così il presidente catalano Carles Puigdemont ha reagito su twitter all’arresto di Jordi Sachez e Jordi Cuixart, presidenti di Anc e Omnium.
Ada Colau, sindaco di Barcellona: un grave errore
“Prigione per avere organizzato manifestazioni pacifiche? Totalmente ingiusto e un grave errore che ci allontana dal dialogo”. Così su Twitter la sindaca di Barcellona, Ada Colau, dopo che la giudice Carmen Lamela del tribunale spagnolo Audiencia Nacional ha ordinato l’arresto senza possibilità di cauzione dei leader delle organizzazioni indipendentiste Omnium cultural e Asamblea Nacional Catalana, Jordi Cuixart e Jordi Sanchez, con l’accusa di sedizione.
Il governo catalano: una vergogna
Il portavoce del governo catalano Jordi Turull ha denunciato come una “vergogna democratica” l’arresto deciso questa sera da un giudice spagnolo dei leader della società civile indipendentista catalana Jordi Sanchez e Jord Cuixart, che ha definito “detenuti politici nella Spagna del XXI secolo”. “Noi proponiamo il dialogo, ha affermato, loro rispondono con il carcere”. “Vogliono la nostra resa, non l’avranno”.
Proteste spontanee in Catalogna
Proteste spontanee a suon di pentole e padelle dai balconi delle case, le cosiddette ‘caceroladas’, sono cominciate in diverse città della Catalogna poco dopo la diffusione della notizia che la giudice Carmen Lamela del tribunale spagnolo Audiencia Nacional ha ordinato l’arresto senza possibilità di cauzione dei leader delle organizzazioni indipendentiste Omnium cultural e Asamblea Nacional Catalana, Jordi Cuixart e Jordi Sanchez, con l’accusa di sedizione.

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