Parlare di “scomunica” sarebbe improprio. Ma il senso è quello: le autorità religiose in Turchia hanno vivamente criticato l’apertura della moschea a Berlino che permette in particolare gli uomini e le donne musulmane di pregare insieme, giudicando tale visione liberale “incoerente” con i principi dell’Islam.
“I fondamenti della nostra grande religione sono stati spazzati” denuncia in un comunicato diffuso oggi la Direzione per gli affari religiosi (Diyanet), ente responsabile dell’organizzazione della religione musulmana in Turchia.
“Le pratiche incompatibili con le fonti fondamentali di conoscenza dell’Islam, i principi di culto, la metodologia e l’esperienza ereditate da più di 14 secoli sono niente di fronte al tentativo di alterare la religione”, ha detto il Diyanet.
Bersaglio di questa ira del clero turco è la moschea Ibn Rushd-Goethe, inaugurata la scorsa settimana a Berlino da un piccolo gruppo di fedeli musulmani che sostengono un Islam “moderno”. Tra i soci fondatori, Seyran Ates, una avvocata tedesca di origini turche. I membri di questa piccola comunità vogliono aprire le porte del loro luogo di culto a sunniti, sciiti e gli alawiti, una versione dell’Islam sciita che vive in Siria e Turchia e alla quale appartiene la famiglia Assad.
“Noi non consideriamo che i tentativi di modificare leggermente il culto dell’Islam che esiste da 14 secoli (…) faccia parte della libertà di pensiero o di credo”, protesta Diyanet in un comunicato.
Il Diyanet ha un’influenza significativa su una parte della comunità turca in Germania, dove gestisce circa 900 moschee e associazioni attraverso la sua filiale locale, il Ditib. Va ricordato che lo scorso febbraio sei imam turchi in Germania sono stati sospettati dalle autorità tedesche di spiare i sostenitori del predicatore Fethullah Gülen, accusato da Ankara di essere la mente del fallito golpe in Turchia del luglio 2016.
Uomini e donne pregano insieme: i religiosi turchi contro la Moschea 'liberal' di Berlino
Tra i fondatori Seyran Ates, una avvocata tedesca di origini turche. Gli imam: pratiche incompatibili con l'Islam
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21 Giugno 2017 - 19.47
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