Un paragone a dir poco fuori luogo. Per giustificare una linea politica di chiusura verso i più deboli si può citare l’Olocausto per sostenere la necessità di ‘proteggere i cittadini’? Gli ebrei non furono sterminati perché – nei deliti hitleriani – si doveva proteggere il popolo ariano dal complotto giudaico?
«Auschwitz è stata una grande lezione e dimostra che bisogna fare tutto ciò che è possibile per proteggere i propri cittadini». Lo ha affermato la premier polacca Beata Szydlo all’indomani della decisione dell’Ue di avviare la procedura d’infrazione contro Varsavia per i mancati ricollocamenti dei migranti da Italia e Grecia.
Le dichiarazioni della prima ministra sono state fatte nel corso della cerimonia della fondazione del museo dei Giusti di Auschwitz.
Immediate le polemiche. «Infamia!» ha twittato il caporedattore di Newsweek Tomasz Lis, aggiungendo che «Auschwitz è una lezione dell’odio, che Lei, signora Szydlo consapevolmente sta inculcando nelle teste degli uomini».
Critico anche il partito di opposizione Nowoczesna (Moderna), secondo cui il partito conservatore Diritto e giustizia (Pis) al governo dal 2015 sta «sfruttando ogni occasione», anche quella di oggi per i propri scopi politici. «Vi invito a leggere per intero il discorso della premier», ha replicato il portavoce di Szydlo, Rafal Bochenek.
Per difendere la linea anti-rifugiati cita Auschwitz: bufera sulla premier polacca
Beata Szydlo ha fatto un accostamento terribile. Le accuse: così inculca l'odio tra la gente
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14 Giugno 2017 - 20.41
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