La tensione tra Corea del Nord e Usa cresce. Pyongyang ha accusato gli «imperialisti americani di procedere in modo sconsiderato verso una guerra nucleare nella penisola coreana», perché gli Usa «hanno fatto sorvolare dei bombardieri strategici B-1B sui principali obiettivi della Corea del Nord».
«L’esercito nordcoreano – aggiunge l’agenzia – sta osservando attentamente i movimenti militari degli imperialisti americani, ed è pronto a reagire in ogni modo».
Il vescovo Peter Kang: sarebbe una catastrofe per nord e sud
“Una guerra in Corea sarebbe un catastrofe per il Nord e per il Sud. Tutti saremmo annientati, dati gli imponenti arsenali di armi esistenti. Qualunque sia la situazione, non esiste nessuna buona ragione per giustificare l’inizio di una guerra, che il popolo coreano rifiuta decisamente”: il vescovo Peter Kang, ex presidente dell`episcopato sudcoreano, esprime in un colloquio con Vatican Insider le preoccupazioni e i sentimenti della comunità cattolica coreana, mentre nubi di guerra si addensano in estremo oriente. L’intera nazione sudcoreana, spiega, si trova in piena sintonia con papa Francesco che, di ritorno dal suo recente viaggio in Egitto, ha esortato apertamente a “risolvere i problemi con la strada diplomatica”, invocando il negoziato come mezzo per allentare l’alta tensione politica e militare nella penisola coreana.
“Stiamo attraversando un tempo difficile. Potrebbe essere inizio di un nuovo conflitto. Devono esserci altri modi per affrontare questa situazione e per instaurare relazioni con la Corea del Nord”, rimarca il Vescovo, invitando a “uno sforzo di creatività evangelica”.