Malala contro Trump: volta le spalle ai bambini siriani, ho il cuore a pezzi
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Malala contro Trump: volta le spalle ai bambini siriani, ho il cuore a pezzi

La ragazza pachistana è premio Nobel per la pace e nel mirino dei terroristi islamici

Malala Yousafza
Malala Yousafza
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28 Gennaio 2017 - 10.13


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Lei è un premio Nobel. E per essersi ribellata ai fondamentalisti è stata gravemente ferita, è salva per miracolo ma ha ancora i segni delle ferite. Chissà, essendo pakistana potrebbe essere una potenziale terrorista agli occhi di Trump.

E lei vede con occhi tristi tanta intolleranza: “Ho il cuore a pezzi”: con queste parole Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace, ha commentato il decreto firmato dal presidente americano Donald Trump con cui è stato sospeso per quattro mesi il programma di accoglienza dei rifugiati ed è stato bloccato a tempo indefinito l’ingresso negli Stati Uniti dei siriani.

“Ho il cuore a pezzi nel vedere il presidente Trump chiudere la porta a bambini, madri e padri in fuga da violenza e guerra … ho il cuore a pezzi nel vedere l’America voltare le spalle al suo fiero passato di accoglienza a rifugiati e migranti”, ha detto la 19enne pachistana che nel 2012 venne presa di mira dai talebani per il suo aperto sostegno al diritto all’istruzione delle bambine.

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“Ho il cuore a pezzi nel vedere i bambini siriani, che soffrono da sei anni per una guerra di cui non sono responsabili, obiettivo di discriminazione. In questi tempi di incertezza e inquietudine nel mondo, chiedo al Presidente Trump di non voltare le spalle ai bambini più vulnerabili e alle famiglie”, è stato l’appello di Malala.

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