Putin ed Erdogan fanno pace: un segnale per Nato e Ue
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Putin ed Erdogan fanno pace: un segnale per Nato e Ue

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Putin ed Erdogan
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9 Agosto 2016 - 17.11


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Chi sono i terroristi? Quelli dell’Isis coccolati a lungo da Erdogan, o i governativi di Assad, appoggiati da Putin? Chi lo sa. Ma adesso, in un valzer del “volemose bene” e degli equivoci, i nuovi alleati Erdogan e Putin dicono di voler combattere uniti il “terrorismo”. Mosca appoggerà i raid contro il Pkk o contro i curdi di Kobane?

I colloqui tra Putin ed Erdogan sono stati costruttivi e importanti per le relazioni bilaterali perché condividono una posizione comune sulla lotta al terrorismo.

“Sono stato fra i primi a telefonare al presidente turco per esprimergli il mio sostegno dopo il tentativo di golpe. Voglio ribadirlo: per principio, siamo contrari a ogni stravolgimento illegale dell’ordine costituzionale”. Queste le parole del presidente russo Vladimir Putin rivolte al suo omologo turco Recep Tayyp Erdogan durante l’incontro a San Pietroburgo. “Spero – ha aggiunto – che sotto la sua guida la Turchia risolva i problemi attuali”. “La sua visita – ha detto Putin – avviene nonostante la difficile situazione politica in Turchia e dimostra che tutti noi vogliamo riprendere il dialogo e normalizzare le relazioni nell’interesse dei popoli turco e russo”. “Oggi – ha sottolineato il presidente russo – avremo l’opportunità di parlare a fondo dei nostri rapporti bilaterali, inclusa la ripresa dei nostri rapporti commerciali ed economici, e la cooperazione nella lotta al terrorismo”.

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“La regione si aspetta molto da noi da un punto di vista politico. Credo che la nostra collaborazione porterà un grande contributo per risolvere molti problemi della regione”, ha detto a sua volta il Presidente turco.

Dopo mesi di rapporti tesi tra i due Paesi (ricordiamo quando un caccia russo venne abbattuto dai jet turchi al confine fra Turchia e Siria con conseguente arrivo delle sanzioni contro Ankara), ora i rapporti sembrano più distesi, anche se magari è solo facciata, tanto che sembrano pronti anche a riprendere in mano il progetto del gasdotto “Turkish Stream”. Intanto la Russia rimuoverà gradualmente le sanzioni verso la Turchia.

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