Insegnare il senso di appartenenza con la Capoeira
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Insegnare il senso di appartenenza con la Capoeira

Nelle favelas si insegna quest'antica arte marziale per insegnare lo spirito comunitario ai giovani.

Capoeira
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29 Luglio 2016 - 17.05


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A Rocinha, una delle favela più grandi del Brasile, dove regna sovrana la violenza (quella tra polizia e bande di narcotrafficanti o quella tra i trafficanti stessi) per insegnare il senso di identità ai bambini c’è chi usa la capoeira, arte marziale nata proprio in terra brasiliana, la cui caratteristica principale è l’armonia dei movimenti. La sua pratica come esercizio fisico insieme ad altri insegna ai bambini il senso di appartenenza, tramite

A tenere questi corsi speciali è Manoel Pereira Costa, una vera e propria stella di quest’arte marziale.  Mentre Rio si appresta a essere la prima città del Sud America ad ospitare le Olimpiadi, Costa ogni giorno aiuta i giovani locali di questa immensa favela a diventare migliori. Negli ultimi tre decenni è stata questa la sua missione: “C’è una immagine molto negativa di questo quartiere”, ha detto Costa, 56 anni. Con la Capoeira possiamo insegnare ai bambini il senso della comunità, della cittadinanza attraverso l’uso del linguaggio universale del corpo, per far capire loro che fanno parte di qualcosa più grande”.

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Sono circa 300 gli studenti che Costa ha preso sotto la sua ala protettiva, il programma noto come “Awaken Capoeira”, che è interamente finanziato da donatori che includono anche il governo cittadino e molti commercianti locali.

Il senso di appartenenza al luogo natio, ma anche guardare oltre i propri confini con quest’antico esercizio. Proprio in vista delle Olimpiadi di Rio, Costa ha spiegato ai suoi allievi: “Siamo una comunità e, anche se abbiamo più problemi degli altri, facciamo comunque parte di questo mondo”.

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